Sono noti i richiami in ambito scolastico a un abbigliamento decoroso da parte dei ragazzi, più spesso di quelli delle superiori; è invece una novità che in Friuli Venezia Giulia sia dovuto ricorrere ai “richiami” sul vestiario addirittura il Consiglio regionale, per ricordare che, se si vuol frequentare le sedi del “parlamentino” friulano, occorre indossare «abiti in modo dignitoso e decoroso». Banditi quindi, per esempio, i pantaloncini corti. L’informativa è arrivata a tutti i consiglieri regionali e, a giudicare dal contenuto, anche al personale addetto all’accoglienza nei palazzi consiliari, affinché richiami gli utenti al rispetto del Regolamento che norma la “mise” consiliare. Non un capriccio o un astratto richiamo alla regola quello partito da Trieste, ma un’azione conseguente a un dato di fatto. «Soprattutto nel periodo estivo si sono verificati casi di accesso alle sedi consiliari da parte di visitatori, utenti, e, talvolta, anche di dipendenti, con un abbigliamento non conforme ai requisiti di decoro richiesti». Perciò, continua la missiva, «si ritiene opportuno richiamare l’attenzione di tutti gli abituali frequentatori dei palazzi consiliari al rispetto delle disposizioni vigenti».
Pantaloni corti e abbigliamento estivo nel palazzo della Regione: la mail che 'ammonisce' politici e dipendenti sul dress code
Sono noti i richiami in ambito scolastico a un abbigliamento decoroso da parte dei ragazzi, più spesso di quelli delle superiori; è invece una novità che in Friuli Venezia...







