Una psicologa durante il colloquio con una ragazzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 30 luglio 2026 – Oltre la metà dei disturbi della salute mentale compare prima dei 25 anni, nella fase della vita in cui un intervento tempestivo può evitare che il disagio si aggravi e diventi cronico. Eppure, in Lombardia, la domanda di assistenza cresce mentre i percorsi di cura faticano ancora a garantire continuità.
A fotografare la situazione è una nuova ricerca di PoliS-Lombardia, commissionata dal Consiglio regionale, dedicata all’accesso dei minori ai servizi di neuropsichiatria e salute mentale. Tra il 2015 e il 2022, il numero di bambini e adolescenti che hanno avuto almeno un contatto con i servizi per disturbi neuropsichici è passato da circa 135mila a 143mila (e i minori lombardi sono diminuiti del 5%).
I numeri post pandemia
Se la pandemia ha segnato una battuta d’arresto, dopo la curva ha ripreso a crescere, ma la presa in carico è risultata spesso frammentata, discontinua e non sufficientemente intensivo. Il dato sugli accessi in Pronto Soccorso per comportamenti di autolesionismo offre un elemento per comprendere l’evoluzione del disagio psichico in età evolutiva e il diverso grado di pressione sulle reti territoriali: si è passati da 365 del 2019 sulle otto Ats alle 732 dei primi sette mesi del 2025, con un aumento che riflette l’acuirsi di tali comportamenti.






