A oggi non esiste uno studio sugli eventuali effetti in Sardegna, «ma sarebbe necessario»30 luglio 2026 alle 00:52Il monito di Giuseppe Pulina, docente dell’Università di Sassari: «Le modifiche al bilancio energetico locale sono una criticità»

Qui non c’entrano le scuole di pensiero. Le idee personali. Questa è oggettività su cui il mondo accademico ha messo il sigillo. E Giuseppe Pulina, il cattedratico, lo dice in premessa: «Il dibattito» sugli effetti del fotovoltaico non verte più «sull’esistenza o meno di un’isola di calore», ma riguarda «quali componenti del microclima vengono modificate e in quali condizioni. Questa è un’impostazione che emerge chiaramente da lavori sperimentali, revisioni critiche e meta-analisi», dice il professore ordinario di Etica e sostenibilità degli allevamenti, 450 pubblicazioni all’attivo, coordinatore del team che all’Università di Sassari ha lavorato al Pears Sardegna, il Piano energetico ambientale.

C’è un’ombra sul solare?

«Oggi la letteratura converge sull'idea che il fotovoltaico generi perturbazione delle condizioni microclimatiche locali. Ma l'entità e persino il segno dell'effetto dipendono dalla variabile misurata, dal clima, dalla vegetazione e dalla configurazione dell'impianto. Che si parli di Heat island, l’isola di calore fotovoltaica, o di Cool island, la diminuzione della temperatura superficiale del suolo, è assodata la modifica del