Francofonte. La diffusione della relazione redatta dalla Prefettura ha reso noto in modo dettagliato le ragioni che hanno condotto allo scioglimento del Comune di Francofonte per condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso.

Il documento conclusivo, trasmesso al ministero dell’Interno a seguito di un’approfondita attività ispettiva durata sei mesi al Palazzo Municipale, delinea un quadro analitico e documentato in merito alle ingerenze della criminalità organizzata nelle dinamiche amministrative dell’ente locale.

L’indagine della Commissione d’accesso ha messo sotto la lente d’ingrandimento l’operato della macchina burocratico-politica, evidenziando una contiguità tra settori dell’amministrazione e gli interessi economici del clan Nardo-Sambasile, storica articolazione territoriale della cosca catanese Santapaola-Ercolano.

Le verifiche condotte tra l'agosto del 2025 e il febbraio del 2026 hanno evidenziato come l’attività amministrativa svolta sotto le due consiliature dell’ex sindaco Daniele Nunzio Lentini, eletto nel 2018 e riconfermato nel 2023, fosse sprovvista dei necessari presidi di controllo, di trasparenza e di verifica dei requisiti previsti dalla normativa antimafia. I riscontri istituzionali pongono in primo piano la gestione di diverse posizioni amministrative e personali legate all’ex primo cittadino.