Proseguono le ricerche delle persone intrappolate sotto le macerie degli edifici in Giappone. Ieri, 28 luglio, un terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito la parte sudoccidentale del Paese. Fino a ora sono morte almeno 14 persone e oltre 100 sono ferite.

Dopo il violento terremoto sono state avvertite più di 170 scosse: la zona sismica attiva si estende per circa 50 km tra Kumamoto e il mar Yatsushiro. “Ci sono ancora persone in attesa di essere salvate, è una corsa contro il tempo. Faremo di tutto per trovare e soccorrere quante più persone possibile” ha dichiarato la prima ministra giapponese Sanae Takaichi. Almeno 3 mila persone sono state evacuate in un parcheggio dal centro commerciale Aeon Mall a Kashima. Poi c’è stata l’esplosione, probabilmente causata da una fuga di gas, e il crollo del secondo piano dell’edificio. Per questo molte persone sono rimaste intrappolate. Oltre al centro commerciale sono stati indicati altri edifici crollati o danneggiati e vari danni alle infrastrutture. Nella cartiera di Yatsushiro è crollata una ciminiera e si teme che ancora quattro persone siano bloccate sotto le macerie. Per ora dallo stabilimento sono stati recuperati 5 corpi senza vita.

Nei centri di evacuazione sono presenti più di 9 mila sfollati. Il governo si sta attrezzando per portare beni di prima necessità agli abitanti delle zone colpite. Al momento quasi 37 mila abitazioni sono senza elettricità mentre quelle senza acqua sarebbero più di 84 mila. “I miei pensieri sono con il popolo del Giappone, l’Europa è al vostro fianco” ha dichiarato Ursula Von der Leyen. “I nostri pensieri vanno alle vittime, ai loro cari e a chi si è mobilitato per salvare vite umane” ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron.