A lasciarla una coppia svedese. Lo sfogo della proprietaria di Villa Moris, dimora nel Chianti fiorentino diventa virale sui social: «Vorrei essere libera di esporre una bandiera palestinese e di rifiutarmi di ospitare potenziali criminali di guerra. È chiedere troppo?»

«Allora, oggi sono io a raccontare un episodio a dir poco sgradevole che è avvenuto qui al mio bed and breakfast. Ho ospitato una coppia di svedesi per tre giorni, che sono stati estremamente freddi per tutto il tempo, nonostante i miei tentativi di conversazione e sorrisi a 85 denti, come sempre faccio con i miei ospiti. Dopo la loro partenza mi è arrivata una recensione su Booking con punteggio 1 dal seguente titolo “Un’attivista di sinistra filo palestinese affitta una semplice stanza”». Inizia così lo sfogo sui social di Valentina, proprietaria di Villa Moris, splendida dimora settecentesca convertita in B&B in Val di Pesa, Toscana.

I turisti svedesi contro la bandiera palestinese e gli «adesivi con la scritta basta con l’apartheid in Israele»

L’imprenditrice continua a leggere la recensione dei turisti che con «grande orrore» hanno «notato una grande bandiera palestinese appesa al balcone e se non avessimo già pagato l’alloggio saremmo tornati indietro e avremmo cercato un’altra sistemazione». E ancora: «A tavola Valentina mostra materiale propagandistico contro Israele tra cui adesivi con la scritta basta con l’apartheid in Israele e vari opuscoli e attivisti di sinistra quando prenoto un BNB non voglio trovarmi di fronte ad episodi di antisemitismo e boicottaggi contro Israele anche Booking dovrebbe essere indignata». Il commento sarebbe stato poi rivisto puntando sulle critiche all’alloggio e limitandosi solo «alla propaganda di sinistra della proprietaria».