PADOVA - La bandiera della Palestina sulla vetrina dell'Osteria Fuori Porta. È un simbolo che, come spiegano i titolari, è esposto per dimostrare vicinanza a un popolo che ha sofferto le pene della guerra. Il fatto che sia così in bella vista è, però, risultato essere un problema per un gruppo di imprenditori: tra di loro, infatti, c'erano anche cittadini israeliani. I sei hanno deciso di disdire la prenotazione.

Uno dei titolari del locale, che si trova nel quartiere Arcella, a Padova, ha raccontato su Facebook l'episodio: il suo video ha collezionato più di 20mila like e innumerevoli commenti.Il racconto del titolare Uno dei titolari della cooperativa che gestisce l'Osteria Fuori Porta ha raccontato: «Riceviamo una prenotazione per un tavolo da sei a pranzo e prenotiamo il tavolo. Dopo 20 minuti riceviamo una chiamata, sempre dalla stessa persona, che ci dice che un loro collega era passato davanti e aveva visto la bandiera palestinese esposta e che per loro era un problema perché aveva una delegazione israeliana come ospite».Il racconto del titolare prosegue: «Per noi non è un problema, non è un problema posizionarci, non è stato un problema decidere tutti insieme di appendere le bandiere. Non è stato un problema decidere tutti insieme di fare sciopero l'anno scorso, partecipare a manifestazioni tra cui quelle che ci sono state all'interporto di Padova. Se per qualcuno è un problema il fatto che noi sosteniamo un popolo, vittima di genocidio, con migliaia di bambini massacrati, migliaia di civili inermi massacrati, dico non venite a mangiare qui».