Le stanze a stelle gialle. Ci manca solo questo in qualche albergo italiano. Se turisti israeliani prenotano, gli chiedono se condividono o meno la politica di Netanyahu. Se la risposto è affermativa, la prenotazione è cancellata. Ma quel che è peggio, di fronte ad un episodio davvero razzista, è la reazione di Partito democratico e Cinque stelle che non si vergognano di schierarsi col locandiere antisemita, anche se finge di non esserlo.

In pratica, un hotel di Ragusa ha scritto a una turista da Israele chiedendole di cancellare la prenotazione se favorevole alle politiche del governo Netanyahu sulla guerra a Gaza. La vicenda, riportata dal portale israeliano Ynet e confermata all’Agenzia giornalistica Italia dal titolare, ha coinvolto Yulia Sharitz, residente a Rishon LeZion, che aveva programmato una vacanza in Sicilia insieme al marito e a una coppia di amici per la fine di settembre. La donna si è vista recapitare un messaggio insolito da parte della struttura ragusana: «Se ritieni che il tuo governo stia agendo in modo appropriato, ti preghiamo di cancellare la prenotazione e di prenotare altrove. Ma se anche tu sei sconvolta dagli eventi degli ultimi anni, saremo lieti di darti il benvenuto per un piacevole soggiorno». Per fare le vacanze devi dichiarare il tuo orientamento politico. Senza parole. Un testo, quello dell’email dell’albergo, che ha lasciato la turista «sorpresa e furiosa»: «Non mi era mai capitato nulla del genere – ha raccontato – Ho preferito annullare senza polemiche per non creare tensioni».