I legali di Moussa Sangare – condannato in primo grado all’ergastolo per l’uccisione di Sharon Verzeni – intende ricorrere in Appello e avrebbe depositato un ricorso di 80 pagine, con due consulenze.
Moussa Sangare scortato verso il Tribunale per la prima udienza per l'omicidio di Sharon Verzeni (foto da LaPresse)
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La difesa di Moussa Sangare intende ricorrere in Appello per tentare di ribaltare la sentenza con cui lo scorso 25 febbraio la Corte d'Assise di Bergamo ha condannato all'ergastolo il 33enne accusato dell'omicidio pluriaggravato di Sharon Verzeni. Per questo i legali avrebbero depositato un ricorso di 80 pagine, con due consulenze.
Era la notte tra il 29e il 30 luglio 2024, esattamente due anni fa, quando la donna venne aggredita e accoltellata alle spalle da uno sconosciuto, poi sparito nel buio, durante una passeggiata notturna a Terno d'Isola (Bergamo). A sferrarle i colpi, secondo la Corte d'Assise di Bergamo che a febbraio lo ha condannato all'ergastolo per omicidio pluriaggravato, è stato Moussa Sangare, per "la noia e il desiderio di adrenalina", hanno scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza di primo grado.







