Terno d’Isola (Bergamo), 29 luglio 2026 – Nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 Sharon Verzeni venne aggredita e uccisa durante una passeggiata notturna a Terno d’Isola. Un delitto senza motivo per il quale è stato condannato all’ergastolo, lo scorso febbraio, Moussa Sangare. A distanza di due anni esatti la difesa del 33enne ha depositato un ricorso di 80 pagine, con due consulenze, per ribaltare la sentenza della Corte d'Assise di Bergamo.
Il delitto e le indagini
Sono passati esattamente due anni da quando la vittima venne aggredita alle spalle da uno sconosciuto, poi sparito nel buio, durante una passeggiata notturna a Terno d'Isola, il paese della Bergamasca in cui la 33enne viveva insieme al fidanzato Sergio Ruocco. La villetta comprata insieme, le nozze in vista e sogni di una vita in comune spezzati poco prima dell'1 della notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 da quattro coltellate.
L'abbraccio tra Bruno Verzeni, padre di Sharon Verzeni, e il pm Emanuele Marchisio
A sferrarle, secondo la Corte d'Assise di Bergamo che a febbraio lo ha condannato all'ergastolo per omicidio pluriaggravato, è stato Moussa Sangare, per "la noia e il desiderio di adrenalina", hanno scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza di primo grado.







