di Melania Guarda Ceccoli

Il 29 luglio 1981 il mondo seguì le nozze del secolo, ma solo 120 invitati sedettero al banchetto di Buckingham Palace. Tra le portate spiccava la Suprême de Volaille Princesse de Galles, una ricetta francese ideata per celebrare Lady D

Il 29 luglio 1981 il mondo guardava Londra. Stava nascendo una principessa. Nella cattedrale di St Paul’s, Lady Diana Spencer sposava il principe Carlo davanti a circa 3.500 invitati. Era il matrimonio del secolo: oltre 750 milioni di persone in tutto il mondo seguirono la cerimonia in televisione, assistendo alla trasformazione di una giovane aristocratica di vent’anni nella nuova Principessa del Galles.

Tutti ricordano l’abito di taffetà color avorio disegnato da David ed Elizabeth Emanuel, lo strascico di quasi otto metri, la carrozza e il bacio sul balcone di Buckingham Palace. Ma mentre il mondo intero assisteva alla cerimonia, solo circa 120 ospiti prendevano posto al banchetto di Buckingham Palace, dove una brigata di cucina reale aveva preparato un menu destinato a entrare nella storia. Proprio nel menu di quel giorno si nasconde uno dei dettagli più rivelatori di quel matrimonio: tra le portate servite al pranzo nuziale figurava la Suprême de Volaille Princesse de Galles, una ricetta creata per celebrare la nuova principessa. Non un piatto della tradizione britannica, ma una raffinata preparazione della grande cucina francese, secondo l’antica consuetudine delle corti europee di trasformare matrimoni, incoronazioni e grandi eventi dinastici in altrettante occasioni gastronomiche.