<p>L’utile netto consolidato di <strong>Banca Generali</strong> ha raggiunto <strong>278,7 milioni</strong> nel primo semestre 2026, in aumento del 39,2% rispetto ai 200,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Il dato supera i 257,9 milioni indicati dal <strong>consenso raccolto dalla società</strong> su nove analisti che seguono il titolo. </p> <p>I profitti hanno beneficiato del livello record toccato dall’<strong>utile ricorrente</strong>, pari a 202,1 milioni (+14,6%), ulteriormente rafforzato dalle più recenti<br> iniziative strategiche, ovvero l’integrazione di <strong>Intermonte</strong> e l’accordo nell’insurbanking con <strong>Alleanza</strong> alle quali nelle scorse settimane si è aggiunto il progetto <strong>Pmi2Change</strong> per sostenere lo sviluppo e la valorizzazione delle piccole e medie imprese. </p> <h2>L'andamento dell'utile non ricorrente</h2> <p>L’utile non ricorrente si è attestato a 76,6 milioni (23,8 milioni nel primo semestre 2025) beneficiando dell’andamento dei mercati finanziari, che hanno più che compensato un onere fiscale aggiuntivo di 19,6 milioni riconducibile all’adeguamento all’aliquota fiscale ordinaria<br> lussemburghese applicata alla società di gestione <strong>BG Fund Management Luxembourg</strong>. </p> <p> </p> <p><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/risparmio-gestito-barclays-alza-i-target-price-chi-correra-di-piu-fra-azimut-banca-generali-fineco-e-202607221038181563" target="_blank">Risparmio gestito, Barclays alza i target price: chi correrà di più fra Azimut, Banca Generali, Fineco e Mediolanum?</a></em> </p> <p> </p> <h2>Masse gestite ai massimi storici</h2> <p>A fine giugno, le masse totali gestite, amministrate e sotto consulenza da hanno raggiunto il nuovo massimo di 129 miliardi (+13,6% annuo, +6,7% da inizio 2026) «di cui più di 80 miliardi generano commissioni ricorrenti», ha sottolineato l’ad <strong>Gian Maria Mossa</strong>.