Semestre record per Banca Generali, chiuso con un utile netto e un utile ricorrente ai livelli più elevati di sempre grazie alla leva operativa e ai mercati favorevoli. I primi sei mesi dell'anno, si legge in una nota, hanno registrato profitti netti per 278,7 milioni di euro, in crescita del 39% sullo stesso periodo del 2025, e un utile ricorrente salito del 15% a 291,9 milioni. I ricavi (margine di intermediazione) sono aumentati del 28,4%, a 606,8 milioni, a fronte di un aumento dell'8,5%, a 164,3 milioni, dei costi operativi 'core'. In crescita anche la raccolta e le masse totali, salite al nuovo massimo di 129 miliardi (+13,6%), di cui 121,1 miliardi (+13,7%) relativi ai clienti di Banca Generali e 7,9 miliardi (+12) relativi alle gestioni istituzionali e ai mandati di advisory con il Gruppo Generali. Nel semestre la raccolta netta è aumentata del 47% a 4,4 miliardi.
Al rialzo le previsioni sulla raccolta netta
Dopo aver realizzato una raccolta netta di 4,4 miliardi di euro nel semestre Banca Generali ha rivisto al rialzo i propri obiettivi di crescita, prevedendo di chiudere l'anno con una raccolta netta a circa 7,5 miliardi, a fronte delle precedente previsione di più di 6,5 miliardi di euro. Lo si legge nella nota sui risultati del semestre. "Chiudiamo il miglior semestre della nostra storia, con una crescita a doppia cifra delle principali voci operative, una raccolta record e masse ai nuovi massimi. Un risultato che conferma la solidità del nostro modello e la capacità di creare valore attraverso la crescita della clientela, l'evoluzione dell'offerta e il continuo rafforzamento della qualità dei ricavi". Lo afferma l'ad di Banca Generali, Gian Maria Mossa, commentando la semestrale della banca.









