L'utile netto consolidato di Banca Generali si è attestato a 200,2 milioni nel primo semestre, in calo del 16% rispetto ai 239,6 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente che aveva beneficiato di una maggiore incidenza delle voci variabili legate ai mercati finanziari.

Al netto di queste commissioni, e delle altre poste non continuative, l'utile ricorrente è salito del 3,4% su base annuale a 176,3 milioni, arrivando a ricoprire l'88% dei profitti totali, rispetto al 71% nel primo semestre 2024.

Il margine d'interesse è salito a 161,7 milioni, superando del 2,7% il livello dello scorso anno che aveva beneficiato di tassi di mercato più elevati. Il tutto grazie alla spinta dai volumi. dei depositi della clientela retail che hanno più che compensato la discesa dei rendimenti.

Il margine di intermediazione ha toccato i 472,7 milioni (494,3 milioni nel primo semestre 2024) mostrando, al netto del contributo delle variabili dipendenti dai mercati più che dimezzate rispetto all'anno scorso (42,4 milioni contro 94,0 milioni nel primo semestre 2024), un rialzo del 7,5% grazie alla spinta delle commissioni nette ricorrenti (253,3 milioni, +8,4% anno su anno) e del margine finanziario (177 milioni, +6,2% anno su anno).