Il Bari chiude il ritiro di Roccaraso con il terzo successo in altrettante amichevoli. Dopo le larghe vittorie contro Castel di Sangro e Pianella, la formazione di Massimo Rastelli supera di misura il Lanciano, neopromosso in D, grazie alla rete di Russo nella ripresa. Il risultato conta relativamente, ma l’ultimo test estivo offre indicazioni interessanti sul percorso tattico dei biancorossi e sull’inserimento dei nuovi arrivati.

Rastelli riparte dal solito 4-3-3, sistema sul quale continua a lavorare con continuità. Davanti a Cerofolini, la linea difensiva è composta da Mane, Mantovani, Elia e Burgio, mentre in mezzo al campo agiscono Verreth in cabina di regia, Russo e Maggiore da mezzali. In attacco Sibilli e Colangiuli affiancano Gomez, schierato da centravanti. L’ex Crotone si muove con generosità, dialoga con i compagni e prova a dare riferimenti offensivi, pur senza trovare la via del gol. Nella ripresa il tecnico cambia diversi interpreti senza modificare l’impianto di gioco. Fa il suo esordio Celli, inserito sulla corsia mancina della difesa, mentre Grgic prende posto in mediana, dove mostra ordine, personalità e capacità di dettare i tempi della manovra davanti alla difesa. Un impiego che conferma come l’austriaco possa rappresentare un’alternativa di qualità nel ruolo di regista. L’unico assente tra i nuovi acquisti è Butic. Il Bari costruisce diverse occasioni già nel primo tempo, colpisce una traversa con Burgio e un palo con Colangiuli, ma trova il vantaggio soltanto al 23’ della ripresa: Dickmann sfonda sulla destra e serve un pallone preciso per l’inserimento di Russo, che in spaccata firma l’1-0. Nel finale il Lanciano sfiora il pareggio con il palo colpito da Salerno.