Nuova escalation in Medio Oriente. L'Iran ha lanciato missili balistici contro le forze statunitensi schierate in Giordania, attacco che secondo Washington è stato in gran parte neutralizzato dalle difese aeree. La risposta americana è arrivata poche ore dopo con raid contro milizie filo-iraniane in Iraq, condotti in coordinamento con l'Arabia Saudita.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una risposta militare ancora più dura. In un'intervista a Fox News, non ancora trasmessa integralmente, ha dichiarato che gli Stati Uniti "colpiranno l'Iran", aggiungendo: "Gli daremo una bella batosta" e "li faremo a pezzi". Allo stesso tempo ha lasciato aperto uno spiraglio diplomatico, affermando che Washington "lascerà che continuino a parlare" in riferimento a possibili negoziati con Teheran.

Il Comando centrale americano (Centcom) ha confermato che i raid, condotti insieme alle forze saudite, hanno preso di mira depositi di armi e infrastrutture logistiche delle milizie filo-iraniane nell'est dell'Iraq. Secondo Washington, le operazioni sono la risposta a oltre 30 attacchi con droni contro forze americane e infrastrutture energetiche saudite nelle ultime 72 ore, attribuiti ai Pasdaran attraverso gruppi alleati.