NAIROBI - La multinazionale mineraria Anglo-American starebbe valutando la cessione del big dei diamanti De Beers alla cordata guidata dall’ex ceo Gareth Penny per un valore di 1 miliardo di dollari Usa: meno della metà rispetto ai 2,3 miliardi della valutazione espressa lo scorso febbraio, una discesa che testimonia la crisi del settore dei preziosi e di un ex asset di pregio nel portafoglio della società britannico-sudafricana. Lo scrive l’agenzia Bloomberg, suggellando l’ultimo capitolo di una saga finanziaria e politica che sembra avvicinarsi al suo epilogo. Raggiunto dal Sole 24 Ore, un portavoce di Anglo-American declina commenti sulle «congetture» che circolano sulla valutazione e i prossimi passaggi della cessione di una controllata sempre più pesante e sempre meno redditizia nei bilanci del gruppo.

La saga della vendita e il rapporto con il Botswana

Anglo-American sta cercando di vendere dal 2024 la sua quota del’85% di De Beers, il colosso globale dei diamanti oggi offuscato dalla flessione globale della domanda e l’ascesa delle gemme sintetiche. «Anglo» ha messo la mani sulla maggioranza dell’azienda nel 2011, acquistando per 5,1 miliardi di dollari dalla famiglia Oppenheimer un ulteriore quota del 40% rispetto al 45% già detenuto. All’epoca il gruppo veleggiava su una valutazione di 13 miliardi di dollari americani, contro i 9,2 miliardi del 2023, i 2,3 di inizio anno e la cifra di un miliardo di dollari che circola nello scenario della cessione. Sempre a quanto scrive Bloomberg, l’operazione dovrebbe includere il saldo di una prima quota da 750 milioni di dollari subito e di una seconda quota dsa 250 milioni di dollari in un secondo momento, in aggiunta a un’iniezione di 500 milioni di dollari nel capitale societario.