De Beers chiude il primo semestre con ricavi in forte calo (-20%), attestandosi a 1,6 miliardi di dollari (pari a circa 1,38 miliardi di euro al cambio di oggi) a causa del prezzo medio in flessione del 32% a 105 dollari (circa 90 euro) al carato e un contesto non favorevole per il diamante grezzo.

Il gruppo sudafricano di preziosi registra inoltre un’ebitda adjusted sempre in negativo, pari a 113 milioni (circa 97,4 milioni di euro), ma migliorata rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nonostante il calo dei prezzi, i volumi hanno invece tenuto, registrando vendite consolidate per il diamante grezzo a +13%, attestandosi a 12,4 milioni di carati, rispetto agli 11 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Mentre, per quanto riguarda la produzione di diamante grezzo i risultati vedono una crescita del 46% a 14,9 milioni di carati.

De Beers ha inoltre migliorato il costo unitario (-26%) e anche gli investimenti con un capex sceso del 33% a 115 milioni di dollari (circa 98,7 milioni di euro).