Nel febbraio 2024 abbiamo presentato in Consiglio regionale del Lazio la proposta di legge “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Non una bocciatura nel merito, ma la scelta di non scegliere. Il tempo della politica non è il tempo di chi soffre
Marietta Tidei
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Dal suicidio di Pippo Di Marca alle tante storie di chi affronta in silenzio l’ultima fase della malattia. Mentre il Parlamento continua a rinviare, nel Lazio la proposta di legge “Liberi Subito” è ferma da quasi tre anni. E il tempo della politica non è il tempo di chi soffre. La morte di Pippo Di Marca mi ha profondamente colpita. Uno dei protagonisti del teatro d’avanguardia italiano ha scelto di togliersi la vita perché non riusciva più a convivere con una malattia che lo aveva progressivamente consumato. Prima di morire ha lasciato ai suoi familiari un messaggio che racconta tutta la disperazione di una scelta estrema. E ogni volta che una storia come questa entra nelle nostre case dovremmo avere il coraggio di farci una domanda: quante altre persone stanno vivendo lo stesso inferno nel silenzio, senza che nessuno conosca il loro nome?
La sua storia è finita sui giornali. Ma è solo una delle tante. Per ogni vicenda che diventa pubblica ce ne sono decine che restano chiuse nelle case e nelle famiglie. Persone che non hanno la notorietà, gli strumenti o la forza di trasformare il proprio dolore in una battaglia civile.










