Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUna volta c’era la Lega che proponeva e organizzava le ronde cittadine anti-microcriminalità e veniva decisamente criticata. Le modalità sono un po’ cambiate ma il concetto è lo stesso: cittadini volontari, addestrati, e iscritti in un albo pubblico che fanno argine ai malviventi. Quello che è cambiato è il regista: nel primo caso erano Umberto Bossi e poi Matteo Salvini a issare la bandiera del presidio del territorio e della tolleranza zero, adesso è il sindaco piddino Franco Ianeselli, 47 anni, ex segretario della Cgil di Trento, da cui si dimise nel 2020 per candidarsi (vittoriosamente) nella lista Pd, rieletto alla guida di Trento (nel 2025) col 54,6% dei voti. Lui si arrabbia se vengono chiamate ronde ma se non è zuppa è pan bagnato. Si tratta infatti di gruppi di cittadini che pattugliano in determinate ore le strade a rischio della città, senza armi ma collegati con la sala operativa della polizia municipale e col 112.

Inoltre essi sono iscritti in uno speciale elenco della Prefettura, sono addestrati da un’agenzia, Homeland Securmet, il cui fondatore e Ceo, Vincenzo Circosta, dice: «Utilizziamo un approccio multidisciplinare, lavorando insieme agli enti pubblici, per progettare interventi di sicurezza urbana».