C’è un filo invisibile che lega i vicini di casa. È quello fatto di saluti, di finestre che si affacciano sulla stessa strada, di luci che si accendono la sera e di occhi che, senza invadere la privacy di nessuno, possono accorgersi quando qualcosa non va. È proprio da questo principio che riparte il progetto dei ’Gruppi di segnalazione di vicinato’, rilanciato ieri dall’amministrazione comunale con un incontro al Comando della polizia locale. Una delle prime questioni presa in carico dal neo assessore riguarda proprio la sicurezza dei quartieri. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: costruire una rete di collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine per aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita nei quartieri.
Attorno al tavolo, insieme all’assessore alla sicurezza urbana Enrico Vellucci, si sono seduti i rappresentanti delle zone di Maliseti, via Petrarca, Fontanelle, Grignano, Lungobisenzio, piazza Europa-viale Vittorio Veneto, Castellina e Mezzana. Quartieri diversi, accomunati dalla volontà di non rassegnarsi al degrado e di dare vita a una collaborazione concreta con la polizia locale.
L’idea non è quella di trasformare i cittadini in vigilantes, ma di creare un filo diretto con chi ogni giorno è chiamato a garantire la sicurezza sul territorio. I gruppi, costituiti su base volontaria, avranno infatti il compito di osservare e segnalare eventuali situazioni anomale o episodi che possano rappresentare un rischio. Ogni gruppo avrà un coordinatore individuato dal Comune, che sarà formato dalle forze dell’ordine attraverso incontri periodici e sarà il punto di contatto con la polizia locale. Un sistema organizzato, pensato proprio per evitare improvvisazioni e garantire che ogni segnalazione sia utile, circostanziata e tempestiva.






