L’AI entra sempre più nei processi produttivi, ma la sua diffusione continua ad alimentare timori tra i lavoratori.
In Italia, quasi uno su due teme infatti di essere sostituito dagli algoritmi, nonostante la maggioranza riconosca i vantaggi delle nuove tecnologie nelle attività quotidiane.
A fotografare questo scenario è il nono Rapporto Eudaimon-Censis, promosso da Epassi Italia, secondo cui il 42,6% dei lavoratori italiani teme che l’AI possa prendere il posto delle persone.
Allo stesso tempo, il 70% ne riconosce i benefici e dichiara di aver registrato miglioramenti nella qualità delle proprie mansioni.
Un quadro che evidenzia la coesistenza di aspettative e preoccupazioni rispetto alla trasformazione in corso.









