Nonostante la volatilità del contesto macroeconomico e geopolitico globale, Snam arriva al test dei conti semestrali con risultati solidi che consentono al gruppo di rivedere al rialzo la guidance 2026 dell’indebitamento (stimato a 18,9 miliardi, in miglioramento di 100 milioni rispetto al precedente target) e mostrano sia una crescita dell’Ebitda (+9,2%, a 1,6 miliardi) sia dell’utile netto adjusted (+2,8%, a 733 milioni). E salgono anche i ricavi per il gruppo guidato da Agostino Scornajenchi con l’asticella che, a fine semestre, tocca i 2,02 miliardi (il 9,3% in più rispetto allo stesso semestre del 2025).
Gli investimenti totali sono stati pari a 1,6 miliardi (+491 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025). Quanto all’indebitamento, a fine semestre è pari a 18,8 miliardi (+1,29 miliardi rispetto al 31 dicembre 2025, di cui 913 milioni di euro riconducibili a operazioni non ricorrenti).
Scornajenchi: risultati solidi anche nel primo semestre
«Anche nel primo semestre di quest’anno registriamo risultati solidi, grazie alla resilienza del nostro modello di business, confermando i target economici previsti. Inoltre, la rigorosa disciplina finanziaria ci ha consentito di migliorare il target di indebitamento netto per l’anno in corso, rafforzando ulteriormente la nostra flessibilità nella gestione del capitale», è il commento del numero uno di Snam Scornajenchi.















