Un affondo al cuore dell’impostazione politica e un atto d’accusa verso la dirigenza attuale. Beppe Grillo rompe il silenzio e, attraverso un lungo intervento pubblicato sul suo blog dal titolo “Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni”, mette nel mirino l’evoluzione del progetto politico da lui fondato. Nel suo testo, il garante analizza la parabola della forza politica sostenendo un netto scostamento dai principi fondativi che ne avevano caratterizzato la nascita nell’alveo del sentimento popolare.

“Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità e, soprattutto, quella “diversità” che lo aveva reso unico. Era nato per cambiare la politica ma poi la politica ha cambiato il MoVimento. Doveva ascoltare i cittadini e ha cominciato ad ascoltare i sondaggi. Doveva occuparsi del futuro e ha finito per occuparsi delle poltrone” scrive Beppe Grillo sul suo blog.

Il fondatore riconduce la genesi della forza politica a una “delusione verso un modello occidentale fondato sulla democrazia e sui diritti, ma sempre più dominato dal capitalismo. Le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse”. Nel richiamare le battaglie storiche della formazione politica, Grillo sottolinea il cambio di passo avvenuto nel tempo: “Noi avevamo provato a darne alcune, distribuire il reddito, cambiare la classe dirigente, coinvolgere i cittadini nelle decisioni e programmare il futuro invece di amministrare la prossima elezione. Le avevamo chiamate reddito di cittadinanza, limite dei due mandati, restituzioni, democrazia diretta e transizione ecologica; proposte che, con il tempo sono diventate slogan da pronunciare nei convegni e dimenticate dopo il buffet”.