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"Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni", è il titolo del polemico post che, sul suo Blog, segna un ritorno di Beppe Grillo ai temi della politica, con una serie di annotazioni critiche nei confronti del suo ormai ex M5s, ma anche con una lettura dei tempi che viviamo che sembra un accenno di programma, chi sa se elettorale. Ricorda allora, il cofondatore, che il MoVimento - scritto ancora con la V maiuscola, formula originaria che si riagganciava al 'Vaffa Day' degli esordi - rappresentava "la delusione verso un modello occidentale fondato sulla democrazia e sui diritti, ma sempre più dominato dal capitalismo", e annota che "le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse". "Noi - rivendica - avevamo provato a darne alcune, distribuire il reddito, cambiare la classe dirigente, coinvolgere i cittadini nelle decisioni e programmare il futuro invece di amministrare la prossima elezione. Le avevamo chiamate reddito di cittadinanza, limite dei due mandati, restituzioni, democrazia diretta e transizione ecologica; proposte che, con il tempo, sono diventate slogan da pronunciare nei convegni e dimenticate dopo il buffet. Oggi la crisi del modello occidentale è più profonda, il sistema viene consumato dall'interno e messo sotto pressione dall'esterno; anche il disagio legato all'immigrazione, quando i flussi vengono lasciati senza governo e senza integrazione, è il sintomo di una malattia che la politica preferisce usare anziché curare. Da una parte si grida all'invasione, dall'altra si finge che il problema non esista, e in mezzo restano i cittadini e gli immigrati, dentro una società divisa".











