"Nel 2027 portiamo a oltre un miliardo il fondo per la non autosufficienza, che serve a finanziare assistenza domiciliare e reti di supporto anche sociale territoriali". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, il ministro della Salute Orazio Schillaci. "Il lavoro con il Ministro Giorgetti - aggiunge - è stato avviato e anche se le cifre sono in corso di definizione, continueremo a investire sulla sanità. Vogliamo retribuire ancora meglio medici e infermieri. E assumerli proseguendo l'impegno prefissato con la precedente manovra andando a coprire soprattutto le aree con più carenti. Vogliamo finanziare il Piano sanitario nazionale, che in Italia manca da ben 20 anni, e gli ospedali di terzo livello, quelli di eccellenza. Continueremo a investire nella salute mentale e nella prevenzione. E intendo intervenire sul fronte dell'Alzheimer". In merito al tema degli infermieri, "in prospettiva - prosegue Schillaci -, con gli incentivi economici e di carriera, oltre che aumentando i posti per il corso di laurea, pensiamo di invertire la rotta portando più infermieri non solo negli ospedali ma soprattutto sul territorio, dove c'è maggiore bisogno. Per l'immediato, abbiamo chiuso un accordo con l'India per semplificare il riconoscimento dei titoli, favorire la formazione linguistica e istituire canali di reclutamento più strutturati tra i due Paesi". "Per facilitare gli accertamenti diagnostici - va avanti il ministro della Salute - abbiamo appena sbloccato 235 milioni stanziati prima del Covid e mai utilizzati. Una parte delle risorse sarà destinata alle Case di Comunità e un'altra agli studi dei medici". Le Rsa restano un miraggio per molti anziani non autosufficienti. "Serve creare criteri più equi di accesso, rafforzare le Rsa pubbliche e migliorare il sistema di accreditamento di quelle private, con controlli rigorosi. La dignità degli anziani non può dipendere dal codice postale o dal conto in banca" conclude Schillaci.