"Per il 2026 sono previsti 7,4 miliardi in più per la sanità.
Inoltre, per la prima volta in 10 anni ci stiamo avvicinando alla media europea: il gap era di 15 miliardi nel periodo pre-pandemico, ma oggi è sceso a 7,8 miliardi". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al question time al Senato: "Abbiamo scelto la strada più impervia, quella cioè - ha aggiunto - di valorizzare le risorse e non delle risorse a pioggia". Tuttavia, ha sottolineato Schillaci, "ancora troppi cittadini non ottengono le prestazioni cui hanno diritto, e questa è una ingiustizia che non va accettata".
Il dato Istat secondo cui un italiano su 10 rinuncia alle cure, ha inoltre sottolineato Schillaci, "merita un'attenta lettura: non distingue tra prestazioni clinicamente necessarie e prestazioni inappropriate, non misura la rinuncia a curarsi, misura la rinuncia a una singola visita o esame. Poi c'è un'anomalia che dobbiamo considerare, secondo questi dati rinuncia di più il Nord rispetto al Sud e tutti gli indicatori istituzionali, i Lea, la mobilità sanitarie, reti cliniche ci dicono l'opposto. Quindi, questo dato va studiato con attenzione, non per negare il problema, ma per essere realisti e contribuire a risolverlo davvero".






