“Anticipo adesso, che al 99,9% quell’emendamento, al di là di come io lo giudichi, debba essere dichiarato non proponibile. E tranne quello 0,1%, che lascio solo per correttezza, così avverrà”. All’incontro con la stampa nella tradizionale cerimonia del Ventaglio, Ignazio La Russa conferma che sarà lui a disinnescare un nuovo potenziale incidente per la maggioranza in Parlamento. Il presidente del Senato – come da previsioni della vigilia – dichiarerà inammissibile il cosiddetto “emendamento Melillo“, presentato da FdI al decreto giustizia e immigrazione per ampliare l’utilizzabilità delle cosiddette “intercettazioni a strascico” (cioè usate in procedimenti diversi da quelle in cui sono state autorizzate) venendo incontro alle richieste del procuratore nazionale antimafia Gianni Melillo. Una proposta a cui Forza Italia si è opposta da subito annunciando il suo voto contrario. Vista l’impossibilità di trovare un accordo, l’esame del decreto in commissione non è stato completato e il provvedimento è arrivato in Aula senza il mandato al relatore: anche in assemblea però i meloniani hanno ripresentato lo stesso emendamento, a cui se ne sono aggiunti altri simili di Pd e Movimento 5 stelle.