"Credo che al 99% quell'emendamento debba essere dichiarato non proponibile e così, tranne quello zero uno che lascio per correttezza, avverrà". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, parlando dell'emendamento proposto da FdI sulle cosiddette intercettazioni a strascico anticipando quindi l'inammissibilità della proposta in aula. La Russa l'ha detto nella tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare.
"Sulle intercettazioni, la mia non è una mediazione, è un esame attento degli emendamenti - ha continuato il presidente La Russa - Al di là di quello che io penso mi sono adagiato moltissimo sul giudizio tecnico degli uffici. Ho chiesto: 'Questo emendamento che grado di inammissibilità ha? Alto? Mi hanno detto: 'Non al 100% ma molto alto, se vuole fare uno strappo ce lo dice'. No, non voglio fare nessuno strappo in questa materia, voglio essere rispettoso del mio ruolo. Quindi non è che tolgo le castagne dal fuoco alla maggioranza anche perché, se vuole, può riproporlo in un altro provvedimento in cui non ci sia un problema di inammissibilità e credo che possa tranquillamente avvenire".
"Credo che la formula trovata" sulle preferenze "sia una mediazione democratica. Trovare posizioni che non accontentano nessuno ma siano accettabili per tutti è il cuore della partecipazione democratica". "Come credo avverrà - ha spiegato - se venisse modificato che i capilista devono rispettare la possibilità dei due generi di essere rappresentati al 50% o al 60% e 40%. Non è una mediazione ma è quello che io penso". "Non ho più sentito nessuno che mi ha chiesto un intervento di mediazione, il che mi fa pensare che dall'una e forse anche dall'altra parte ci sia una certa soddisfazione a mantenere questo livello di scontro, che consente di protestare da un lato e di andare avanti senza l'opposizione dall'altro lato. Io auspico che prima delle vacanze, quindi in questi tre giorni, mi arrivi una proposta concreta di mediazione"










