Dividendo per azione previsto in aumento a partire dal 2026
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - A giugno, come Intesa Sanpaolo «abbiamo presentato al mercato e agli azionisti del Monte dei Paschi di Siena un’offerta» con l’obiettivo di «dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità, in grado di mantenere un forte radicamento nell’economia, nella società, nelle capacità di sviluppo del nostro Paese». Così il ceo Carlo Messina a commento dei numeri del primo semestre. L’unione delle forze di Intesa Sanpaolo, della componente di Rocca Salimbeni destinata a far parte del nuovo gruppo e di Mediobanca, prosegue l’a.d., «consentirà di raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita ad un operatore di riferimento nel Credito al consumo, nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking, e di crescere a livello internazionale». Tirando le somme, l’utile netto del nuovo gruppo al 2029 è previsto «superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029». Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026.












