Le polemiche, le discussioni e il caos, poi l’addio di Maldini e Leonardo, l’ufficialità di Mancini come commissario tecnico e Ranieri come direttore tecnico. Per Dino Zoff, però, la strada da seguire è una sola: smettere di guardare a ciò che è successo fuori dal campo e iniziare a lavorare per il bene della Nazionale. Il campione del mondo 1982 accoglie il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra con fiducia, ma lancia un messaggio chiaro: “Lasci da parte tutte le chiacchiere degli ultimi giorni. Si deve andare in campo e vincere le partite. Non possiamo più permetterci di non farlo“, le parole a Il Mattino dell’ex portiere azzurro, che individua nel campo l’unico vero giudice del nuovo corso.

Zoff, che proprio come Mancini e Giovanni Malagò è socio del Circolo Aniene (dal gennaio 2000, con matricola 3901), commenta la scelta del nuovo commissario tecnico con convinzione. “Finalmente la scelta è arrivata, ormai manca poco alle prossime partite e mi ero preoccupato“, scherza il numero uno della Nazionale campione del mondo in Spagna. Secondo Zoff, il ritorno di Mancini rappresenta una scelta affidabile per rilanciare l’Italia. “Il suo è un profilo sempre positivo, determinante, ha già dimostrato di poter fare bene con la nazionale. Lo dice il campo“, sottolinea l’ex Ct azzurro.