Ai funerali di Lindsey Graham si rivedono dopo tre anni i leader di Ucraina e Israele: le ipotesi sullo scambio concitato tra i due
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno avuto un breve colloquio faccia a faccia martedì nella Cattedrale Nazionale di Washington, dove erano entrambi arrivati per partecipare ai funerali di Lindsey Graham. Il senatore repubblicano morto lo scorso 11 luglio era un tenace sostenitore tanto di Israele quanto dell’Ucraina – posizioni tutt’altro che scontate oggi nel partito di Donald Trump – e col suo funerale è riuscito a far materializzare un raro incontro tra i rispettivi leader. Netanyahu e Zelensky si erano incontrati l’ultima volta quasi tre anni fa, a settembre 2023 a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. L’Ucraina era già in guerra con la Russia da 18 mesi, mentre Israele dormiva ancora sonni tranquilli. Pochi giorni dopo, il 7 ottobre, Hamas avrebbe scatenato l’assalto nel sud dello Stato ebraico che avrebbe fatto 1.200 morti e sconvolto il Medio Oriente. Da quel momento Netanyahu e Zelensky si erano parlati solo qualche rara volta al telefono, ma i rapporti sono sempre rimasti freddi, soprattutto per la determinazione di Israele a mantenere relazioni e canali di coordinamento con la Russia di Vladimir Putin, rifiutando quindi di fornire aiuti militari o d’intelligence a Kiev. Ora tutti si chiedono cosa si siano detti i due nel rapido ma «intenso» colloquio a Washington.











