Le conversazioni condivise dagli utenti di Claude sono finite nei risultati dei motori di ricerca. Un problema già emerso con ChatGpt, Grok e altri chatbot. Perché succede e come evitarlo

Centinaia di conversazioni tra gli utenti di Anthropic e il suo chatbot Claude sono comparse nei risultati del motore di ricerca Google e sono rimaste a disposizione di chiunque per diverso tempo. Consultare le informazioni potenzialmente sensibili e personali era piuttosto facile: bastava indicare nella query termini chiave compatibili con i contenuti di cui si parlava in chat e poi cliccare sul link.

Perché è successo?Non è un attacco hacker né un malfunzionamento del sistema. Queste chat sono diventate pubbliche perché gli utenti hanno creato un link pubblico di condivisione della conversazione con il chatbot. Da quel momento in poi, le sue parole - e le risposte dell'AI - finivano nei risultati di Google, Bing o qualsiasi altro motore di ricerca.

A scoprire le chat disponibili online sono stati alcuni utenti di Reddit che hanno individuato più di 200 conversazioni con Claude distribuite su almeno 25 pagine di risultati di ricerca. Alcune, per altro, molto recenti e risalenti a poche settimane prima. Stando a quanto riportato dalla Bbc, il problema sembra comunque essere stato corretto da Anthropic, che avrebbe disattivato la funzione di ricerca delle chat condivise dagli utenti. Un portavoce della società di intelligenza artificiale ha spiegato: «Quando qualcuno condivide una conversazione, rende quel contenuto accessibile al pubblico e, come qualsiasi altro contenuto web pubblico, può essere archiviato da servizi di terze parti».