Il documento, decisamente voluminoso, è stata depositato oggi in Procura a Imperia dal medico legale Francesco Ventura. Ma sarà messo a disposizione dei legali di Emanuela Aiello ed Emanuel Iannuzzi, accusati di maltrattamenti aggravati dalla morte della piccola Beatrice, due anni appena, soltanto nei prossimi giorni.

Prima, gli inquirenti vogliono leggere con attenzione la consulenza sull’autopsia eseguita sul corpo della bimba, figlia di Aiello, trovata morta nell'abitazione di famiglia a Montenero di Bordighera il 9 febbraio scorso.

Già nei giorni scorsi era trapelato qualcosa: Beatrice sarebbe morta per una emorragia cerebrale acuta, causata da un colpo verificatosi al massimo 48 ore prima del decesso. In quei momenti la piccola si trovava a Perinaldo, con la madre, nella casa di Iannuzzi.

Ma soprattutto, il documento evidenzierebbe il totale abbandono della bambina: secondo quanto emerso, Beatrice soffriva, da circa un anno, di “steatosi epatica da malnutrizione”, una patologia che si verifica quando non si assumono abbastanza proteine o si incorre in digiuni drastici.

In poche parole la bimba era denutrita e non curata a sufficienza come avrebbe dovuto essere una figlia di soli due anni.