Un hacker sta tenendo in ostaggio l’Agenzia nazionale del catasto in Romania, bloccando l’intero sistema di compravendita immobiliare del Paese. Quando il governo non ha ceduto al suo ricatto e ha rifiutato di pagarlo, l’hacker ha cancellato l’intero sistema di applicazioni, il registro immobiliare online, le credenziali di tutti i dipendenti e tutti i documenti del catasto.
Le autorità rumene, impegnate dallo scorso 14 luglio per proteggere e ripristinare l’accesso ai server, rassicurano che i dati sulle proprietà non sono stati compromessi, mentre è in corso la migrazione dell’applicazione dell’Ancpi verso il cloud governativo romeno. Una volta conclusa, un audit indipendente del Centro nazionale di cyberintelligence stabilirà l’eventuale necessità di ulteriori misure di sicurezza. Andrei Avadanei, esperto romeno di cybersicurezza, ha definito l’episodio “il più grave incidente di cybersicurezza nella breve storia della digitalizzazione della pubblica amministrazione romena”, sottolineando che riguarda un’infrastruttura critica per la sicurezza nazionale.
La stampa rumena riporta che il responsabile potrebbe essere un hacker algerino conosciuto con lo pseudonimo di ByteToBreach, già noto per aver venduto dati sottratti a governi, banche e compagnie aeree in Svezia, Slovacchia, Ucraina, Polonia e Lituania. Su alcuni forum del dark web, come riportato da Tgcom24, l’hacker ha scritto: “Oltre ai dati dei cittadini rumeni, provenienti da vari database raccolti attraverso le reti dell’agenzia delle entrate rumena, nel pacchetto c’è anche una copia dei server contenente il codice sorgente di tutti i loro sistemi, come Eterra o RENNS, nonché una versione del mio piccolo programma ransomware”.












