Lamborghini celebra il 55° anniversario della Miura SV, la versione più evoluta della Miura e il primo modello della Casa di Sant'Agata Bolognese a portare la sigla "Super Veloce".
Presentata nel 1971 e prodotta fino al 1973, rappresentò il punto di arrivo del progetto nato nel 1966 con la Miura P400, l'auto che contribuì a definire il concetto di supercar moderna grazie al motore V12 centrale trasversale. Con la Miura SV i tecnici Lamborghini intervennero su diversi aspetti della vettura per migliorarne prestazioni e comportamento dinamico. Il V12 aspirato da 3,9 litri venne portato a 385 CV e 388 Nm di coppia, valori che consentivano uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 5,5 secondi e una velocità massima superiore ai 290 km/h, prestazioni che all'inizio degli anni Settanta la collocavano tra le auto di serie più veloci al mondo. Tra gli aggiornamenti più importanti figurava il nuovo sistema di lubrificazione, con circuiti separati per motore e cambio, una soluzione che migliorava affidabilità e durata della meccanica. Furono inoltre riviste sospensioni e assetto, con una carreggiata posteriore più ampia per aumentare stabilità e precisione di guida, mentre l'impianto frenante adottava dischi autoventilanti. Anche il design ricevette alcuni ritocchi. Pur mantenendo le linee che l'hanno resa un'icona dell'automobilismo, la Miura SV eliminò le caratteristiche "ciglia" attorno ai fari anteriori e introdusse passaruota posteriori più larghi, necessari per ospitare pneumatici di sezione maggiore e migliorare la tenuta di strada. A distanza di 55 anni, la Miura SV resta uno dei modelli più ricercati dai collezionisti e il punto di partenza di una tradizione che ha dato vita ad altre Lamborghini contraddistinte dalla sigla SV, dalle Diablo e Murciélago fino alle più recenti Aventador. Una denominazione che continua ancora oggi a identificare le versioni più prestazionali delle V12 della Casa emiliana.









