<p>Cambia la tassazione sulle auto aziendali: la novità introdotta dal decreto Omnibus approvato dalla Ragioneria generale dello Stato prevede un <strong>aumento del 50% della tassazione per le auto aziendali a benzina, diesel o elettriche che hanno superato la prima immatricolazione da cinque anni</strong>.

L’obiettivo è spingere le imprese a sostituire più frequentemente i veicoli, idealmente ogni quattro anni, favorendo modelli più moderni. </p> <p>Il testo sarà approvato probabilmente a settembre, dopo l’esame delle commissioni competenti. </p> <p> </p> <h2><strong>Tutelate le auto ordinate nel 2024, novità sui fringe benefit</strong></h2> <p>Viene inoltre <strong>corretto il regime transitorio </strong>per le auto aziendali ordinate nel 2024 ma consegnate ai dipendenti dopo il primo luglio 2025.

Le imprese avevano chiesto questa modifica per evitare il rischio che tali veicoli fossero tassati secondo il<strong> valore normale di mercato</strong>, con un aggravio fiscale.

Il decreto elimina definitivamente il problema. </p> <p>Finora gli optional non inclusi nelle <strong>tabelle Aci </strong>(come alcuni accessori aggiuntivi) potevano aumentare il valore fiscale dell’auto assegnata al dipendente.