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Redazione Economia

Il Decreto Omnibus approda in Parlamento dopo il via libera della Ragioneria dello Stato. Tra le principali misure, nuove regole per le auto aziendali, correzioni sul welfare, novità per i professionisti e più tempo per detrarre l'Iva

La tassazione sulle auto aziendali potrebbe subire una maggiorazione del 50% della base imponibile per i veicoli che superano il quinto anno dalla prima immatricolazione. Lo prevede il decreto Omnibus che, con il via libera della Ragioneria generale dello Stato, entra nella fase parlamentare. Il testo, approvato dal Consiglio dei ministri il 10 giugno come quarto correttivo dei decreti attuativi della delega fiscale, dovrà ora essere esaminato dalle commissioni competenti e poi tornare all'esame del governo, con ogni probabilità dopo la pausa estiva.

La stretta sulle vetture più vecchieL'obiettivo dichiarato di questa misura è incentivare il rinnovo delle flotte aziendali e favorire la sostituzione dei mezzi più datati. La penalizzazione, infatti, scatterà indipendentemente dal tipo di alimentazione: saranno quindi interessate non solo le auto a benzina e diesel, ma anche quelle elettriche, perché il criterio utilizzato è esclusivamente l'età del veicolo.