Per chi non avesse seguito le puntate precedenti – e la politica catanzarese, va riconosciuto, non sempre agevola lo spettatore – la vicenda può essere riassunta senza il gergo degli urbanisti. A Giovino, nella zona sud di Catanzaro, esiste un’area sportiva di quasi 26mila metri quadrati sulla quale sorgono il campo di calcio “Mirko Gullì”, una pista, gli spogliatoi, le tribune e i relativi piazzali. La Provincia l’ha venduta nel 2023 alla Co.Me.T. Srl, società rappresentata dall’imprenditore e presidente dell’U.S. Catanzaro Floriano Noto, per 1,01 milioni di euro.
La società ha chiesto al Comune di poter realizzare nello stesso lotto un complesso di student housing e silver housing: alloggi per studenti universitari e residenze con servizi destinate ad anziani autosufficienti. E’ opportuno precisare che non si tratta di una normale palazzina e neppure di una Rsa tradizionale. L’idea sarebbe quella di far vivere giovani e anziani nello stesso sistema abitativo, con spazi e attività condivisi. Il Consiglio comunale ha approvato la richiesta con 15 voti favorevoli e 7 contrari. Hanno votato contro il sindaco Nicola Fiorita, il presidente dell’Assemblea Gianmichele Bosco, il Pd, Cambiavento e le altre componenti del centrosinistra. Il sì è arrivato da centrodestra, gruppo Misto e forze civiche. È da quel momento che una pratica urbanistica si è trasformata in una battaglia politica: per alcuni un investimento capace di guardare alla Catanzaro dei prossimi decenni; per altri l’ennesima “speculazione edilizia”. Come spesso accade, tra il paradiso promesso e l’inferno annunciato c’è un luogo meno frequentato: quello dei fatti.









