Mentre la Prefettura di Catanzaro, la Regione Calabria e il Governo rivendicano l’accelerazione impressa al progetto di superamento del campo Rom di Scordovillo, dal comprensorio lametino arriva una richiesta destinata ad aprire un nuovo fronte nel dibattito istituzionale. I sindaci di Curinga, Maida, Pianopoli, Platania e San Pietro a Maida hanno infatti sottoscritto una richiesta ufficiale di incontro indirizzata al presidente della Regione Roberto Occhiuto, al commissario di Aterp Calabria Maria Carmela Iannini, al sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, alla Prefettura di Catanzaro e a Comunità Progetto Sud. L’obiettivo dichiarato è ottenere finalmente un confronto diretto con i soggetti che compongono la cosiddetta “cabina di regia” dell’operazione che dovrà portare alla definitiva chiusura dell’insediamento di Scordovillo e alla ricollocazione delle famiglie residenti.

“Mai convocati né informati”

Nella lettera i sindaci spiegano di aver appreso dagli organi di stampa e dalle dichiarazioni pubbliche degli enti coinvolti che il progetto potrebbe interessare anche i territori da loro amministrati. Per questo motivo lamentano di non essere mai stati coinvolti nel percorso. “I Sindaci sottoscrittori della presente, alla luce delle continue dichiarazioni di enti coinvolti e amministratori di Lamezia Terme circa il coinvolgimento dei territori da noi amministrati nel progetto denominato sugli organi di stampa ‘bonifica del campo rom di Scordovillo’, alla luce del fatto che né Aterp, né nessun altro organo indicato nella ‘cabina di regia’ dello stesso progetto ad oggi non hanno mai manifestato il minimo intendimento di informare e convocare i sindaci interessati, chiedono ufficialmente e con urgenza un incontro”. Una presa di posizione che arriva all’indomani della riunione svoltasi in Prefettura.