Se un anno fa la fortuna finanziaria e tecnica del Catanzaro portava il nome di Federico Bonini, il difensore centrale capace di collezionare 8 reti e 5 assist prima di essere ceduto a peso d’oro all’Almería in Liga 2, la strategia societaria non è cambiata. Quell’importante incasso ha permesso ai giallorossi di finanziare la stagione attuale, muovendosi secondo le precise linee guida tracciate dal presidente Floriano Noto: ringiovanire la rosa, puntare con decisione sul minutaggio degli Under italiani e patrimonializzare il club. Sul mercato si è rivelato decisivo il fiuto del direttore sportivo Ciro Polito, abile a intercettare profili emergenti adatti all’idea di gioco del tecnico Alberto Aquilani, costruendo un vero e proprio patrimonio tecnico e d’immagine.

L’asse con le big e l’esplosione dei giovani

La campagna acquisti condotta da Polito si è sviluppata lungo due direttrici chiare: elementi già noti all’allenatore e giovani promesse in uscita dalle seconde squadre dei grandi club. In questa seconda categoria rientrano gli arrivi di Gabriele Alesi e Mattia Liberali dal Milan Futuro, oltre all’innesto in prestito dal Verona di Alphadjo Cisse. Proprio Cisse, gettato subito nella mischia, ha avuto un impatto devastante sul campionato, conquistando una maglia da titolare e mantenendola fino al momento dell’infortunio. Quello che poteva sembrare un problema si è trasformato in un’opportunità, aprendo la strada a Mattia Liberali. Il talento classe 2007 era rimasto inizialmente ai margini del progetto, prima a causa dell’impegno nei Mondiali di categoria con l’Under 19, e successivamente proprio per l’ottimo rendimento di Cisse.