VENEZIA - Tinto Brass torna nella sua Venezia. Il primo settembre, nella sala Darsena al Lido come film di preapertura della Mostra del cinema, verrà proiettato il suo "Col cuore in gola" del 1967. Dopo anni in cui il regista veneziano è stato spesso confinato, e in parte ghettizzato, nell'alveo del genere erotico, l'evento riporta all'attenzione del pubblico un film importante del cinema italiano degli anni Sessanta. «È la fine di un lungo malinteso dice Brass - per decenni i bacchettoni della critica, quelli che scambiano la pigrizia interpretativa per rigore, hanno preferito archiviarmi sotto l'etichetta comoda di maestro del cinema erotico. Un modo per liquidarmi, null'altro che il timore del differente, dell'irregolare, e il ricorso alla categoria, che consente di non vedere la carica eversiva, la ricerca formale, la tensione politica di quel lavoro. Ma i conti non tornavano, perché lo stile, il linguaggio, di solito non sono un'opinione. Che oggi "Col cuore in gola" sia messo in programma nella sezione classici dimostra una cosa semplice: è sopravvissuto il significante. Mi sono chiesto: sono cambiato io, o il direttore Alberto Barbera e i suoi esperti? Forse siamo cambiati entrambi anche se io non ho dovuto cambiare idea».
Tinto Brass: «Il mio film al Lido fine di un malinteso»
VENEZIA - Tinto Brass torna nella sua Venezia. Il primo settembre, nella sala Darsena al Lido come film di preapertura della Mostra del cinema, verrà proiettato il suo "Col cuore...









