Di: Tamara Muncanovic - Adattamento web: Emilie Délétroz, articolo originale RTS - SPe, adattamento RSI“Si tratta di un incendio totalmente fuori dal comune”, dichiara al microfono di RTS il capo del contingente svizzero romando in Francia, il colonnello Nicolas Schumacher, comandante del Service d’incendie et de secours di Ginevra (SIS). “Le difficoltà sono quindi numerose”.La dimensione dell’incendio e il tipo di terreno rendono gli spostamenti particolarmente complicati. “Prima di impiegare i nostri mezzi sul posto, bisogna essere sicuri di avere delle vie di fuga e che il luogo sia percorribile. Quindi è importante effettuare una ricognizione per non perdere un mezzo o, peggio ancora, dei colleghi” spiega Nicolas Schumacher. “Lavoriamo in modo estremamente sistematico perché la priorità è la sicurezza degli operatori”.Articolo legato alla trasmissione RTS 19h30 del 27.07.2026Un buon coordinamentoMartedì l’incendio era sotto controllo ma ancora attivo e ieri sono state segnalate alcune riaccensioni. È prevista inoltre una nuova ondata di caldo, con temperature che raggiungeranno i 40 gradi e venti leggermente meno forti, ma più secchi, che potrebbero riaccendere le fiamme.Le squadre sul campo devono quindi mantenere la massima vigilanza in ogni momento. Le autorità francesi hanno mobilitato 2’750 pompieri, supportati da 18 mezzi aerei, 1’500 militari e 1’440 membri delle forze dell’ordine. Secondo Nicolas Schumacher, il coordinamento tra le squadre francesi e svizzere “sta procedendo molto bene”.Sottolinea inoltre che la squadra romanda potrà trarre insegnamenti da questa esperienza. “Un’operazione di questo genere ci permette di imparare, di essere a contatto con persone che hanno molta più esperienza di noi, di comprendere anche i meccanismi di un incendio boschivo di questa portata, oltre che i mezzi di lotta, le strategie e le tattiche”, precisa. “Pertanto, per noi è estremamente prezioso in termini di istruzione, formazione ed esperienza”.Questo insegnamento è particolarmente importante, poiché, sebbene la Svizzera sia ancora stata risparmiata da incendi di tale portata, rischia di doverli affrontare in futuro. “Dobbiamo prepararci perché, purtroppo, un incendio di proporzioni eccezionali nella vegetazione e nelle foreste svizzere è solo una questione di tempo”, afferma Nicolas Schumacher. “Lo vediamo quest’anno con il riscaldamento climatico e la siccità”.L’aiuto dei volontariDopo diversi giorni di lotta intensa contro l’incendio, la squadra di Nicolas Schumacher avverte una “stanchezza molto forte”. “Ma non abbiamo nulla da dire rispetto ai nostri colleghi, agli agricoltori, ai forestali e alla popolazione evacuata, che da una o due settimane non dorme più o dorme solo poche ore al giorno o alla notte”, aggiunge. “Noi siamo arrivati solo sabato sera...”.Il comandante dei pompieri ginevrini precisa inoltre di aver potuto contare sull’aiuto dei volontari. “Lavoriamo molto con gli agricoltori e con i forestali”, afferma. “È un aiuto inestimabile. Queste persone dimostrano un coraggio e un impegno incredibili per salvare la loro foresta”.Anche alcuni abitanti della regione sono corsi in aiuto dei pompieri. “Cerchiamo di far risparmiare loro tempo rifornendo le cisterne, in modo che possano continuare senza sosta a spegnere questo incendio devastante”, testimonia uno di questi volontari nel 19h30 della RTS.La squadra svizzera resterà in Gironda in ogni caso fino a domenica. L’aiuto romando, tuttavia, potrebbe durare più a lungo. La Francia ha infatti chiesto di dispiegare un secondo contingente romando per dare il cambio al primo. “La richiesta è in corso di valutazione”, ha dichiarato il capitano Nicolas Millot, ufficiale di comunicazione del Service d’incendie et de secours di Ginevra (SIS) alla RTS. Incendi, l'aiuto svizzero alla FranciaTelegiornale 28.07.2026, 12:30
La lezione degli incendi in Francia per i pompieri svizzeri - RSI
Pompieri svizzeri romandi in Gironda per combattere l'incendio da 42'000 ettari: un'esperienza cruciale per prepararsi a futuri roghi in Svizzera















