Di: Ronja Bollinger, Beni Minder (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italianoI segni dell’incendio che ha investito il bosco sopra il comune vallesano di Bitsch sono ancora ben visibili a tre anni di distanza. Tra coloro che intervennero allora c’era anche il comandante dei pompieri Sven Bregy.“Nel giro di 15 minuti tutto era avvolto dalle fiamme” ricorda. Per domare il rogo, che mandò in fumo circa 185 ettari di bosco, pompieri ed elicotteri furono impegnati per tre settimane.10 vor 10 (SRF, 27.06.2026)Gli incendi boschivi continuano a interessare regolarmente le montagne svizzere. Negli ultimi anni, però, i roghi si verificano sempre più spesso anche sull’Altopiano durante i mesi estivi. Dall’inizio dell’estate se ne contano già 27.Anche nel canton Argovia il pericolo d’incendi boschivi è forte, spiega Daniel Aeschbach, membro del comitato dell’Associazione argoviese dei pompieri.Il rischio, spiega, è dovuto alla combinazione di tre fattori: “L’umidità dell’aria è inferiore al 20%, le temperature si aggirano attorno ai 36 gradi e i venti superano i 40 chilometri orari”.Per questo motivo l’esperto, attraverso l’associazione @fire, contribuisce a preparare i pompieri ad affrontare le fiamme nei boschi. Un corso di formazione, tuttavia, non basta. “Ogni corpo dei pompieri dovrebbe esercitarsi ogni anno” sottolinea Aeschbach.La prevenzione parte dalla scelta degli alberiLa migliore protezione contro gli incendi boschivi è evitare che si sviluppino. Per questo i forestali valutano con attenzione quali alberi piantare.Nel contesto dei cambiamenti climatici è fondamentale garantire una grande diversità di specie di piante, sottolinea Christoph Hitz, forestale presso l’azienda forestale Siggenberg. “Non servono solo pini o abeti, ma una combinazione equilibrata di latifoglie e conifere. In questo modo i rischi vengono distribuiti”. Alcune specie, come le sequoie, che hanno una corteccia molto spessa, possono resistere al fuoco per un certo tempo.Le sequoie possono resistere per un certo tempo alle fiammeSRFPrima o poi però praticamente tutti gli alberi prendono fuoco. Per questo il fattore umano resta più importante della scelta delle specie. “L’unica cosa che si può fare è agire in modo preventivo, assicurandosi che i divieti di accendere fuochi vengano rispettati” afferma Hitz.I responsabili dei boschi sensibilizzano inoltre i visitatori affinché non gettino mozziconi di sigaretta nel sottobosco, soprattutto quando la vegetazione e le foglie secche aumentano il rischio d’incendio.L’importanza dell’esperienzaLa situazione non riguarda soltanto il canton Argovia, ma l’intera Svizzera: attualmente il pericolo d’incendi boschivi è considerato moderato solo in alcune zone dei Grigioni.MeteoSvizzeraIn Vallese i pompieri hanno tratto insegnamenti preziosi dagli incendi degli ultimi anni. La formazione è stata potenziata e sono stati introdotti nuovi equipaggiamenti specifici. Tra questi figurano particolari attrezzi per la lotta agli incendi boschivi che, come spiega il comandante dei pompieri Bregy, possono essere utilizzati in diversi modi: “Permettono di scavare, rompere il terreno e rastrellare”.Anche l’equipaggiamento personale è stato adattato. Gli interventi nei boschi non vengono più effettuati con le pesanti tute tradizionali per la protezione dagli incendi. I pompieri dispongono invece di indumenti più leggeri, studiati appositamente per gli incendi boschivi, completati da stivali specifici.
Incendi nei boschi: la Svizzera è pronta? - RSI
Incendi boschivi in Svizzera: pompieri più preparati con nuovi equipaggiamenti e formazione, ma gli esperti avvertono che un grande rogo è solo questione di tempo.







