TRENTO. Crescono i costi della circonvallazione ferroviaria di Trento e permane l'incertezza sulla disponibilità dei fondi e sui tempi di realizzazione con la fine dell'opera stimata non prima del 2030, ma realisticamente si aspetterà almeno fino al 2032.
Dall'aggiornamento del contratto di programma sugli investimenti, siglato tra Rete ferroviaria italiana (Rfi) e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit), emerge un aumento dei prezzi per il lotto 3A di Trento.
Dal miliardo e 281 milioni si è arrivati alla bellezza di 1,433 miliardi, circa 150 milioni di euro in più. Da questo nuovo stanziamento - analizzando il documento - sembrerebbe esserci ancora un fabbisogno residuo di 45 milioni, con "solo" 1,387 miliardi coperti stando all'aggiornamento del 2025.
Nonostante l'aumento previsto la distanza con la richiesta del Consorzio Tridentum (composto da Webuild, Ghella, Collini Lavori e Seli Overseas) è ancora ampia. La milionaria partita a braccio di ferro è ancora in corso con la richiesta dell'impresa appaltatrice che è sempre di 1,7 miliardi. Questo sia per la dilatazione dei tempi sia per il costo extra dovuto ai lavori a Trento nord che hanno previsto la revisione del progetto esecutivo per adeguarlo alla presenza di inquinanti nella falda dei terreni di scavo.










