Il bilancio è scoraggiante: giugno ’salvato’ dagli stranieri, luglio con presenze solo nel fine settimana e agosto con prenotazioni che zoppicano. Michele Montemagni (nella foto), titolare del Camping Il Bosco Verde e presidente nazionale Assocamping Confesercenti, traccia una sintesi di un comparto "con logiche turistiche da rivedere". In una dinamica "mordi e fuggi" che ha portato una netta flessione di ospiti nei campeggi rispetto allo stesso 2025. "La permanenza dei clienti si è molto ridotta – sentenzia Montemagni – in passato in questi periodi i turisti si fermavano almeno una settimana intera. Adesso anche chi affitta la piazzola tutta la stagione arriva solo nel fine settimana. La variabilità dei flussi è importante e rispetto allo scorso anno il calo di presenze è forte e la prospettiva non è delle migliori. Infatti per la prima settimana di agosto avevamo già il 70% del campeggio completo, adesso siamo al 40% delle strutture e le prenotazioni interessano solo i giorni a cavallo di Ferragosto".

La progressiva modifica dei tempi della vacanza secondo il portavoce di categoria dipende da una molteplicità di fattori, in primis l’impoverimento del portafogli delle famiglie. "Dal periodo del Covid tutto si è ridotto al last minute – dettaglia Montemagni – e non c’è più una programmazione a lungo termine. La mia struttura punta su promozione e social ma non basta ad attrarre più persone. Il problema economico va a colpire entrambe le parti: da un lato il turista subisce l’incremento delle spese e il caro benzina, dall’altro anche le nostre aziende sono gravate da spese importanti perchè oggi offrono tanti servizi dal bar, al ristorante all’alimentari. E anche se rimaniamo sotto la media degli aumenti, è faticoso riassorbire l’invetimento con presenze solo nel weekend. Gli stipendi delle famiglie non hannno avuto un incremento proporzionale negli anni e il sistema va rivisto. In Europa abbiamo competitor come la Francia che ha prezzi più alti, ma i turisti ci vanno lo stesso perchè i servizi territoriali sono in linea con le loro attese. Tante cose sono state fatte anche a Viareggo e Torre del Lago ma in ritardo, e questo pesa perchè il cliente insoddisfatto non torna. Per fideizzarlo bisogna regalare un’emozione migliore delle aspettative, altrimenti non riusciremo ad invertire questa nuova abitudine. La vera logica della vacanza – conclude Michele Montemagni – è infatti di ’staccare’ per rigenerarsi fisicamente. Il ’mordi e fuggi’ è solo per farsi un selfie sul mare ed è impoverimento di quello stile di vita che ha contraddistinto la Versilia rendendola tra le mete più desiderate".