L’estate è al giro di boa e la città di San Benedetto l’ha trascorsa senza l’attivazione dell’area camper che per anni ha operato sotto il cavalcavia della sopraelevata Ascoli-Mare, lungo il viale dello Sport. Un servizio importante per una città turistica che era stato realizzato per opera di associazioni che con il loro ingegno e passione, l’avevano realizzata dal nulla.
Purtroppo, come spesso accade, con la stessa capacità con cui le cose si realizzano, si distruggono quando tra soci ed associazioni i rapporti si incrinano. Sta di fatto che tra litigi, segnalazioni e denunce il Comune è stato costretto a chiudere i battenti a fine stagione scorsa. Oltre alla gestione della struttura vi sono anche problemi legati alla proprietà dell’area che ha complicato ulteriormente le cose.
"Al momento l’area è priva di acqua, scarico e corrente – ci scrive uno dei membri dell’associazione che realizzò l’area - Tutti i camper che a vario titolo stavano dentro sono stati portati fuori. Adesso non si capisce perché alcuni camper che stavano all’interno si sono sistemati nello spazio del Camper service, anche quello privo di tutto e chiuso con sbarra e catena, quindi non accessibile senza forzature o manomissioni. Le macchine parcheggiate davanti ad un accesso chiuso dimostrerebbero un certo movimento di persone. A che titolo e com’è possibile che in uno spazio reso inaccessibile, salvo manomissioni, ci siano camper e macchine parcheggiate?"










