PAVIA. Rientrava a casa, di sera, nella zona nord di Milano. Il portone del palazzo non si è chiuso alle sue spalle, perché un ragazzo è entrato dopo di lei. Quando la ragazza stava per entrare in ascensore, lui si è avvicinato. «Come ti chiami? Sei fidanzata?», le ha chiesto all’inizio. Poi l’ha aggredita. L’ha bloccata contro il muro, l’ha palpeggiata e ha cercato di baciarla mentre lei si dimenava per liberarsi. Il giovane poi è scappato, lei è salita in casa e sotto choc è andata insieme al fidanzato a denunciare l’accaduto alla polizia locale. L’autore della violenza sessuale è un 24enne che risulta residente a Pavia anche se avrebbe dichiarato di abitare nel capoluogo lombardo. È stato arrestato in provincia di Bergamo, in un cantiere dove stava lavorando. Per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’aggressione Giovedì scorso, 23 luglio, quando la vittima ha visto il ragazzo entrare dietro di lei, non ha pensato di essere seguita. Nel condominio infatti c’è un’officina i cui meccanici spesso lavorano di notte e lei ha pensato si trattasse di uno di loro. Quando il 24enne si è avvicinato e le ha chiesto di scambiarsi i contatti, la ragazza gli ha lasciato il nome del proprio profilo Instagram, nella speranza di interrompere quanto prima la conversazione. Per lo stesso motivo lo ha salutato e stava per salire in ascensore, quando lui l’ha aggredita. Unendo il racconto della vittima alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del palazzo, gli agenti hanno ricostruito la dinamica della violenza. Il 24enne ha preso la ragazza per le braccia e l’ha tirata fuori dall’ascensore. L’ha spinta contro il muro e le ha toccato il seno. «Mi piegavo per non farmi prendere», ha detto la vittima. Lui l’ha schiacciata di nuovo contro il muro e ha cercato di baciarla in bocca e sulla guancia, mentre le passava le mani sui genitali e provava a slacciare i jeans. La ragazza urlava per attirare l’attenzione dei vicini. Poi è riuscita a liberarsi e a respingere il 24enne, che a questo punto si è accorto della presenza delle telecamere ed è scappato. Il fermo La vittima non ha avuto dubbi sull’identità del 24enne, quando le è stata mostrata una foto scattata al momento del fermo. Si tratta di Mohamed Helal Hussein Moussa, 24enne cittadino egiziano in Italia già da qualche anno per lavorare. Il ragazzo, assunto a tempo indeterminato da una società di servizi industriali, durante l’interrogatorio di garanzia ha detto di aver «sbagliato» e di non sapere cosa gli fosse «passato per la testa». Il tribunale di Bergamo ha disposto la custodia cautelare in carcere per il rischio che ripetesse violenze simili. Stando a quanto emerso dalle indagini, non c’era alcun legame tra lui e la vittima. Moussa avrebbe «dato sfogo a un istinto animalesco».
Violenta una ragazza nel palazzo. In carcere un 24enne di Pavia
L’episodio a Milano: ha bloccato la vittima che stava entrando in ascensore










