HomeFerraraCronacaIl ’diritto all’aiuto a morire’: "La dignità della persona non dipende dall’autonomia"Intervento della Fondazione Zanotti dopo il via libera dell’Assemblea legislativa alla disciplina sul suicidio medicalmente assistito: "Le cure sono la risposta".La proposta a prima firma Paolo Trande (Avs) è stata approvata con i voti di Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle. FdI, Forza Italia, Rete civica e Lega hanno votato contro. . La relatrice di maggioranza Alice Parma (Pd)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’approvazione, il 15 luglio scorso in Francia, della legge che introduce il cosiddetto “diritto all’aiuto a morire” e, pochi giorni dopo, il via libera dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna alla disciplina sul suicidio medicalmente assistito hanno riaperto il dibattito sul fine vita. A intervenire è la Scuola di Politica della Fondazione Enrico Zanotti, che in un documento dal titolo ’Quale dignità vale la pena difendere?’ propone una riflessione critica sul significato di dignità umana e sulle conseguenze culturali delle nuove normative.

Secondo la Fondazione Zanotti, il nodo centrale della questione non riguarda soltanto la regolamentazione di casi estremi, ma l’idea di uomo e di società che le leggi contribuiscono a promuovere. "Promulgare una legge non significa solo regolare una pratica di casi eccezionali ma nutrire un valore: è bene ciò che la legge dice", si legge nel documento, che invita a distinguere tra ciò che è consentito dall’ordinamento e ciò che viene ritenuto moralmente giusto.