Dalla mezzanotte di ieri, 28 luglio, è scattato il taglio delle accise sul gasolio, con uno sconto di 17 centesimi al litro da applicare fino al prossimo 6 agosto. Intanto, però, ieri mattina ai distributori in città gli anconetani, invece di trovare lo sconto applicato, hanno scoperto un nuovo aumento. Lunedì scorso, infatti, il prezzo medio dei carburanti nelle Marche era di 2,158 per il gasolio e di 1,963 per la benzina (prezzi self, fonte Adico). Ieri mattina molti distributori in città avevano il gasolio oltre i 2,20 euro al litro e benzina a 1,99.

Una situazione che, secondo Cna Fita Marche, non riguarda solo gli automobilisti ma l’intera filiera regionale di distribuzione dei carburanti, già in affanno da anni. Il taglio delle accise voluto dall’esecutivo, spiega infatti l’associazione, è utile nell’immediato ma non risolutivo, un tampone che non affronta le criticità strutturali del comparto. I numeri del Centro studi Cna Marche parlano chiaro: a fine primo trimestre 2026 le imprese attive in regione erano 352, 104 in meno rispetto al 2021 (–22,8 per cento), calo più marcato ad Ascoli Piceno (–29,9 per cento) e più contenuto nel Pesarese (–17,5 per cento). Le localizzazioni restano stabili, ma crollano gli addetti: –9,3 per cento in regione, –28,7 per cento nel Pesarese.